Pubblicazione dell’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Brasile Anita e Giuseppe Garibaldi

Publicação bimestral . Nº 125 - 126 - Ano XIV - Março / Abril 13 - R$ 10,00

Montezemolo scarica Silvio e prepara lo show di luglio

por andrea em segunda-feira, 21 de maio de 2012 às 0:16

 

I contatti con Berlusconi e Gianni Letta? «Tutto falso, è la prova del nervosismo che Italia Futura sta provocando in quel che resta del Pdl…». Riunione a porte chiuse, nella sede della fondazione di Montezemolo, venerdì sera. Si discute delle prossime mosse, della road map per la discesa in campo che si sta facendo serrata, con la grande kermesse romana del 14 e 15 luglio (l’anniversario della presa della Bastiglia) che segnerà il battesimo ufficiale della lista civica dei “grillini in cachemire”.

Il Giornale continua sparare titoli sulle «prove di intesa» tra il Cav e Montezemolo. Si parla anche di una mediazione di Diego Della Valle. Alcuni soci chiedono spiegazioni ai big, e cioè al coordinatore nazionale Federico Vecchioni, ex leader di Confagricoltura, e a Carlo Calenda, direttore generale dell’Interporto campano, l’altro braccio operativo del presidente Ferrari.

«Non esiste nulla di tutto questo, noi andremo da soli. Dobbiamo reagire a questo tentativo continuo di acquisire la paternità sull’unica novità concreta che si sta affacciando sulla scena politica», è la risposta lapidaria. Nonostante i tormenti di Montezemolo, la linea non cambia. Italia futura dovrà rappresentare il nuovo affidabile, la risposta pragmatica al grillismo. Altro che costola del 5-6% della nuova federazione centrodestra, come spera Berlusconi. L’obiettivo sono, effettivamente, i milioni di voti in libera uscita dal Pdl, la «componente più smarrita dell’elettorato italiano», spiega Vecchioni a l’Unità.

«Ma non vogliamo fare alcuna alchimia con chi ha perso completamente il consenso degli italiani. I nostri militanti (li chiama proprio così, ndr) di queste cose non vogliono neppure sentir parlare…». «Non abbiamo alcun interesse a fare l’ingrediente nuovo di qualcosa di vecchio, per noi sarebbe un cocktail letale», ribadisce il braccio destro di Montezemolo. Neppure il Terzo polo interessa più. «È sparito…».

Il lavoro intanto va avanti: ormai sono 18 le regioni dove If ha messo radici, è in corso un costante lavorio con le centinaia di liste civiche che si sono presentate alle amministrative, contatti capillari per insediare la “cosa” anche nei Comuni più piccoli. Così come sono in corso contatti con l’arcipelago cattolico di Todi, con il gruppo di “Verso nord” guidato da Massimo Cacciari. E poi Matteo Renzi e Graziano Delrio, presidente Anci, che Montezemolo ha incontrato un paio di giorni fa. L’obiettivo è sempre lo stesso: mettere in campo una squadra di professionisti, intellettuali, possibilmente under 40, con cui fare il botto alle politiche del 2013, in contrapposizione al Pd di Bersani.

Il 14 luglio sarà la data chiave per il lancio del movimento, il presidente Ferrari ci sarà, naturalmente, ma non dovrebbe parlare del suo personale futuro in politica. Nello staff ribadiscono che «Italia Futura non sarà un replay di Forza Italia, non sarà uno one-man-show». Montezemolo farà la sua parte, come non è ancora chiaro. Da “regista-padre nobile”, o da candidato premier? Alcuni dei consiglieri frenano: «Non è per questo che ci siamo impegnati, ma per mettere in campo una squadra». E anche tra i militanti, spiegano, «non c’è nessuna ansia di trovare un capopopolo. Sarà Luca a decidere cosa fare…».

Poi c’è il tema dei sempre più numerosi politici che si stanno avvicinando alla zattera di Italia Futura. Dal gruppo di ex Pdl guidati da Giustina Destro, ai democratici (o ex Pd) come l’europarlamentare Gianluca Susta e Andrea Causin. Si parla di una marcia di avvicinamento anche per Marco Follini e Pietro Ichino. Per tutti loro, non ci dovrebbe essere posto nelle liste. Le porte dell’associazione sono aperte ai politici che «hanno lavorato bene», ma «non si parla di ricandidature». «Ricambio della classe dirigente» è uno degli imperativi. L’altro è «accelerazione», in perfetto stile Ferrari. Anche il Corriere, che certo non è antipatizzante, ieri ha chiesto a Montezemolo di scoprire rapidamente le sue carte. Un appello cui gli uomini di If intendono rispondere.

Escreva um comentário