Pubblicazione dell’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Brasile Anita e Giuseppe Garibaldi

Publicação bimestral . Nº 125 - 126 - Ano XIV - Março / Abril 13 - R$ 10,00

Le mille idee dei “giovanotti” di Renzi

por andrea em sábado, 6 de novembro de 2010 às 14:05 Le mille idee dei “giovanotti” di Renzi

A FIRENZE IN CONTEMPORANEA ALLA RIUNIONE DEI CIRCOLI DEL PARTITO DEMOCRATICO È STATA CONVOCATA DAL SINDACO DI FIRENZE LA RIUNIONE DENOMINATA “DEI ROTTAMATORI” PERCHÉ PROPONE UN SALTO GENERAZIONALE NEI GRUPPI DIRIGENTI DEL PARTITO. BUONA LETTURA

«Sono tre settimane che Fini dice: farò un grande discorso, poi farò vedere un video che cambierà la scena politica, poi ancora a Perugia farò un grande intervento», ha detto il sindaco di Firenze. «È esattamente quello che si dice a Beautiful, dove poi però mandano la pubblicità e non succede niente. Il senso di questa iniziativa è che noi mettiamo qualcosa di più di Beautiful, perché noi meritiamo qualcosa in più».

RENZI: PER FARE LA RIVOLUZIONE IMPARIAMO A COMMUOVERCI
«il pd deve smettere di chiacchierare di se stesso e iniziare ad appassionarsi ai problemi del paese. È anche attraverso la capacità di commuoversi che si può fare la rivoluzione». parole del sindaco di firenze, matteo renzi, che risponde così, alla domanda su qual è la prima cosa che deve fare il Pd. Secondo Renzi «siamo in una situazione drammatica, in un’Italia ferma e dobbiamo rimetterla in moto». E ora, aggiunge, «per la dirigenza del Pd c’è una sola idea che non è nuova: parlare un linguaggio semplice con idee concrete e riuscendo ad appassionare la gente».

PAOLA CONCIA: QUI PER “ROTTAMARE” GLI UOMINI
«Sono venuta per rottamare gli uomini, di rottamazione in rottamazione…». Scherza Paola Concia ma alla convention di Matteo Renzi e Filippo Civati è una rarità: una deputata del Pd, una dirigente nazionale. «Io sono sempre dove c’è il desiderio di rinnovamento» perché «ci sono due battaglie importanti che porto avanti nel partito e nel Paese: quella per la leadership femminile e quella per i diritti sociali e civili. Se il Pd avrà questo coraggio vincerà nella società». Insomma «quella che va rottamata è una cultura politica» tutta al maschile perchè tenere fuori dai vertici le paese le donne «è una follia che non ci possiamo permettere e su questo non facciamo sconti a nessuno». Ma c’è di più. «Berlusconi sta distruggendo il valore sociale delle donne e noi dobbiamo fare una battaglia per le nostre figlie» conclude. «Bisogna essere umili e tenere la spina attaccata, un filo diretto, con la società. Se qui ci sono tante persone vuol dire che c’è un desiderio di cambiamento che credo vada ascoltato e sostenuto», ha detto Paola Concia.

PD: VACCARO, SUI TRE MANDATI SFIDA ROTTAMATORI DA RILANCIARE
«Desidero rivolgere ai democratici che si riuniscono a Firenze i migliori auguri per un buon lavoro, e lo faccio rilanciando su una delle loro tesi; tra di noi bisogna trovare un accordo per una limitazione, che sia seria e responsabile, della rappresentanza nei palazzi». Lo dice Guglielmo Vaccaro, deputato del Pd e tra i fondatori di TrecentoSessanta, l’associazione che fa riferimento a Enrico Letta. «Dopo tre mandati, a livelli di una certa importanza (sindaci di comuni capoluogo, presidenti di provincia, consiglieri e assessori regionali, senatori deputati e parlamentari europei) occorre che la responsabilità della rappresentanza si rinnovi e sia affidata a forze nuove, a meno che non si rivesta un ruolo di leadership che abbia impegnato o impegni al governo del Paese o al vertice nazionale di un partito (segreteria nazionale) o di un gruppo parlamentare (presidenza dei gruppi)», dice Vaccaro.
«È una sfida e io la accetto e la rilancio, dichiarando fin d’ora che, al termine del mio terzo mandato se sarò riconfermato, lascerò il Parlamento, e lo farò senza chiedere deroghe e senza cercare strade alternative. Sono certo che Renzi e gli amici che si riuniscono a Firenze si impegneranno a fare altrettanto. Allora, chi ci sta?», conclude Vaccaro.

NICO STUMPO CONTRO RENZI: RINNOVAMENTO NON È ANAGRAFE
Con l’intervento di nico stumpo, capo dell’organizzazione del Pd, entra nel vivo il derby roma-firenze: la partita ideale che si gioca con il Pd riunito all’Auditorium della Conciliazione. «Non voglio entrare in polemica con nessuno- dice Stumpo- ma so che in contemporanea alla nostra riunione si tiene a firenze un’altra assemblea che si propone di rinnovare il partito. Ebbene, grazie a Bersani, su questo fronte qualcosa è stato fatto, visto che l’80 per cento dei segretari provinciali del partito ha oggi meno di 40 anni. Il rinnovamento si fa in questo modo, ma soprattutto in un altro modo: non sulla base dell’età anagrafica, ma con le idee e le proposte». Quaranta anni, Nico Stumpo è stato membro della segreteria nazionale della sinistra giovanile fino al 2001, responsabile del tesseramento dei Ds fino al 2003, quindi membro della direzione e responsabile della segreteria dei Ds, è stato componente della direzione del Pd e vice-responsabile dell’organizzazione.

RENZI: «SE FOSSI BERSANI SAREI MOLTO FELICE DI QUEL CHE SUCCEDE QUI»
«Il Pd è in questa sala e in tante altre parti: il Pd è una realtà che deve smettere di guardarsi l’ombelico e provare a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Se io fossi Bersani sarei molto felice di quello che sta avvenendo qui alla Leopolda». Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, arrivando alla stazione Leopolda. «Siamo stati per anni a discutere delle nostre ‘vicenducolè interne: siamo credibili – ha osservato Renzi – se riprendiamo la voglia di cambiare non solo le nostre discussioni ma anche il Paese.

Penso che, per farlo, occorra una classe dirigente nuova perché non si può mettere il vino nuovo in botti vecchie.
Da Firenze sta arrivando un messaggio di positività e speranza: vorrei che tutti lo cogliessero per quello che è».
«Ieri sera è andata in modo meraviglioso – ha proseguito Renzi commentando le oltre 2mila presenza registrate – la cosa davvero diversa è il linguaggio. Ci sono tante persone che stanno portando qui molte idee e lo fanno non con il tono serioso e noioso della politica tradizionale, ma con il loro entusiasmo. Bisogna tenere insieme questi due aspetti: serietà delle proposte e passione».

FISCO E DUE DONNE INTERESSANTI
Prossima fermata Italia riparte: diretta video streaming su www.unita.it. Interessante intervento sul fisco e tra poco due interventi che si annunciano interessanti: Marta Meo e (“la nostra”) Mila Spicola…

IL PROGRAMMA
Oggi la giornata proseguirà con decine di interventi dal palco. Renzi e Civati chiuderanno domani la tre giorni con i loro interventi.

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LA GIORNATA DI IERI

SI COMINCIA
È iniziato il raduno di “Prossima fermata: Italia” convocato dal sindaco di Firenze Renzi e dal consigliere lombardo Civati nel capoluogo fiornatino. Aperitivo rinforzato per le circa tremila persone accolte dalla ex Stazione Leopolda adibita a sala convegni tecnologica e dall’aspetto post-industriale. Un ambiente che già nelle sue apparenze sembra rievocare il clima da “Terza Repubblica” spesso evocato dai “rottamatori” del Pd.

PENNETTE E SPILLETTE
Dalle 21.15 via agli interventi che proseguiranno in serata, poi ancora sabato e domenica. Colonna sonora giovane e di tendenza che inizia con “Can’t Stop Moving” di Sonny J, poi buffet di pecorino, salame e pennette alle olive ad accogliere chi arriva. Tanti i giovani con nastrino azzurro al collo simbolo della iniziativa e spilletta Pd d’ordinanza a compensare la scarsa presenza di vessilli e bandiere. Tante le culle con giovani, loro sì, di un’altra generazione ancora. Ma tanti anche gli over 40 che girano per le sale dell’ex stazione senza sentirsi a rischio “rottamazione”.

L’ANNUNCIATRICE SATIRICA
Ad introdurre gli interventi la voce di una annunciatrice che imitando il gergo da stazione ferroviaria scherza sulle istruzioni per i passeggeri (“non sporgersi e non far entrare le correnti”) e sulle previsioni del tempo (“in arrivo precipitazioni del governo”). Poi la parola passa a Renzi e a Civati.

“ANCHE LE PARTITE IVA SONO DI SINISTRA, MA IL PD CI SNOBBA… ”
Dopo un saluto dei due “registi” Renzi e Civati, seduti ad una sorta di banco-regia, primi interventi: si comincia con due donne e i loro temi: l’ambiente e le partite Iva. Soprattutto il secondo intervento centra idee e linguaggi nuovi: “Noi piccoli autonomi siamo considerati evasori a prescindere, ma il Pd pensa anche a noi? O solo ad operai e a dipendenti. Penso che si possa essere di sinistra anche come professionisti autonomi…”.

INTERVENTI E SATIRA
Dopo altri due interventi (bello quello sulla Lega) nuova video-satira. Questa volta è Crozza su Bersani: applausi dalla platea. Poco prima era arrivato D’Alema. Ma anche in quel caso era una video-parodia: quella di Sabina Guzzanti… Altri interventi su ambiente e sul significato di fare politica. Molti auto-complimenti (“siamo tantissimi”, “che bello che c’è tanta gente ad ascoltare interessata”) e un video dal film “Will Hunting – Genio ribelle”.

IL GIOVANE SEGRETARIO E IL LAVORO
Tra gli interventi, tutti molto competenti e brillanti, ma scritti e letti dagli oratori, dunque un po’ freddi, e i commenti a latere di Renzi e CIvati si passa la soglia delle 23 e l’attenzione inevitabilmente inizia a calare. Uno degli ultimi a parlare e ad emozionare la platea è il giovane (26 anni) segretario del Pd dell’area metropolitana di Firenze, Patrizio Mecacci, che dedica il suo intervento al lavoro e al neo segretario Cgil, Susanna Camusso: “Un pensiero alla donna che guiderà il più grande sindacato italiano, con la sua energia con il suo lavoro potremo sperare in un futuro migliore, un futuro di lavoro vero, per tanti giovani e non solo…”. Poi arriva il rompete le righe e l’appuntamento a domani.

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