Pubblicazione dell’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Brasile Anita e Giuseppe Garibaldi

Publicação bimestral . Nº 125 - 126 - Ano XIV - Março / Abril 13 - R$ 10,00

Il Times e Berlusconi

por andrea em quinta-feira, 10 de fevereiro de 2011 às 12:01

 

“Abuso di potere”. Il Times di Londra non va per il sottile e dedica il suo editoriale di apertura al caso Ruby. Il titolo è eloquente e il contenuto pesantemente critico nei confronti di Silvio Berlusconi. La tesi è riassunta nel sommario: il premier “ha umiliato se stesso, ha svalutato il suo ufficio e ha messo in imbarazzo gli alleati dell’Italia”.

Aldilà delle ricadute giudiziarie, che pure per il quotidiano hanno una loro rilevanza, il Times sottolinea come le vicende emerse negli ultimi mesi non siano una questione “di carattere interno su cui gli amici dell’Italia debbano stare zitti”. Berlusconi “ha screditato la diplomazia” scrive il giornale che poi elenca una serie di fatti: le frasi su Obama (“giovane, attraente e anche abbronzato”), l’incontro con Angela Merkel (lasciata in attesa per rispondere a una chiamata sul cellulare), l’invito alla finanza americana a investire nel Bel Paese perché “ci sono belle segretarie”, il suo comportamento “rozzo” al ricevimento di Buckingham Palace, la conferenza stampa con Putin durante la quale “pretese di cacciare una giornalista russa che poneva domande severe”.

A tutto ciò, rileva il Times, si aggiungono le ultime notizie sull’inchiesta milanese. “E’ facile insinuare che il Primo Ministro italiano è un pagliaccio le cui parole e azioni tradiscono vanità e venalità. Sfortunatamente la verità è persino peggiore. Il signor Berlusconi dimostra di non avere alcuna comprensione della distinzione fra ruolo pubblico e gratificazione personale. Abusa dell’ufficio politico per fini suoi e sfida  chiunque tenti di fermarlo. E’ ora che questa umiliante e distruttiva farsa finisca”.

Chissà se le parole del Times riflettono i pensieri della classe dirigente britannica o se sono una vendetta nell’ambito dello scontro fra Murdoch (padrone del Times) e Berlusconi per il controllo del mercato televisivo (pay tv).

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