Pubblicazione dell’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Brasile Anita e Giuseppe Garibaldi

Publicação bimestral . Nº 125 - 126 - Ano XIV - Março / Abril 13 - R$ 10,00

«Dal 17 marzo ‘occupiamo’ le piazze per un nuovo Risorgimento»

por andrea em segunda-feira, 7 de março de 2011 às 9:12

 

Che lezione ci possono dare i giovani e pacifici manifestanti egiziani e tunisini? Secondo due note riviste culturali underground di Roma e Milano, Loop e Milanox, il vento di rivolta che spira forte dal Mediterraneo potrebbe quantomeno far resuscitare nel popolo italiano uno scatto d’orgoglio. Per questo con un lungo e articolato documento i popolari magazine lanciano la loro proposta: occupiamo a oltranza le piazze simboliche del nostro paese finché Berlusconi non rassegni le dimissioni.

Inutile aspettare il verdetto della giustizia, secondo Loop e Milanox, spetta al popolo l’iniziativa in quanto ad esso «appartiene il potere di ultima istanza, quello di rovesciare regimi iniqui per mezzo dell’azione collettiva non violenta a oltranza, con l’occupazione per giorni e settimane di uno spazio pubblico dai connotati altamente simbolici e faccia da cassa di risonanza per i media di tutto il mondo». A cominciare da quando? Dal giorno più simbolico che c’è in calendario: il 17 marzo, Festa dell’Unità d’Italia. «Che diventi il nostro nuovo Risorgimento, quella giornata e le seguenti, contro chi osteggia la costituzione democratica e l’unità degli italiani».

«Perché non possiamo fare come al Cairo? – si chiedono le due riviste culturali – Di fronte a un regime che non se ne vuole andare, che ha perso la fiducia del popolo e fatto scendere la fama dell’Italia alle stalle, c’è solo una soluzione: la rimozione sull’onda della mobilitazione popolare a oltranza». Ma che sia pacifica, si sottolinea più volte nel documento.

«Riempiamo Piazza del Popolo a Roma, Piazza Castello a Milano e le altre piazze d’Italia fino a che non se ne andrà. Se sarà occupata prima, durante, dopo il 6 aprile non avremo bisogno di aspettare un verdetto definitivo chissà quanto lontano. Non possiamo aspettare il 2013. Scendiamo in tante e tanti della società civile, dei movimenti, dei sindacati, delle associazioni in Piazza del Popolo, la piazza simbolo della rivolta della giovane generazione e del disgusto delle donne italiane. Salviamo la democrazia e l’unità italiane. Dobbiamo solo essere in tante e tanti a dire: “Forza Silvio, vattene”. Perché noi non ce ne andremo. E lo scriveremo sui nostri tricolori».

All’appello, che sta girando in questi giorni in rete per raccogliere le adesioni (www.looponline.info; www.milanox.eu) , ha aderito anche Massimiliano Smeriglio, del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, «quella lanciata dalle riviste Loop e Milanox mi sembra un’ottima idea, che spero raccoglieranno tutti, i movimenti, i sindacati, le associazioni e la società civile: scendiamo in piazza il 17 marzo con i nostri tricolori – dice Smeriglio – E’ il tempo di far vivere l’indignazione, in maniera civile, costituzionale, e non violenta sapendo cogliere il vento positivo che sta soffiando dai paesi del Mediterraneo. Dobbiamo scendere in piazza, prendendo esempio dalle donne, dagli studenti, da tutti quelli che hanno saputo in questi mesi dare forma ad un senso di indignazione generale e generalizzato».

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