Pubblicazione dell’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Brasile Anita e Giuseppe Garibaldi

Publicação bimestral . Nº 125 - 126 - Ano XIV - Março / Abril 13 - R$ 10,00

Bocchino: “Abbiamo i numeri per far cadere il governo”.

por andrea em sábado, 10 de julho de 2010 às 11:22 Bocchino: “Abbiamo i numeri per far cadere il governo”.

Poi smentisce, ma l’audio conferma

Giallo su alcune dichiarazioni rilasciate dal Vicecapogruppo Pdl alla Camera Italo Bocchino, primo luogotenente della  componente finiana, alla emittente radiofonicia Cnr Media, sulle intenzioni dei finiani rispetto al Governo. “Siamo uno in più del numero necessario a far cadere la maggioranza” è la minaccia che l’emittente, in una nota, attribuisce a Bocchino nel corso di una intervista a margine di uan manifestazione nel vicentino.

«Esiste – attribuisce a Bocchino Cnr Media- un ‘arcipelago dei finiani’ e si sta radicando sul territorio una corrente organizzata che è Generazione Italia. Le correnti favoriscono il dibattito interno ai partiti e, semmai, quello che bisogna evitare è il ‘correntismo’ cioè la compravendita delle poltrone: noi le abbiamo sempre rifiutate e continueremo a farlo. Gli acquisti – avrebbe ancora commentato Bocchino le indiscrezioni su contatti da parte di palazzo Grazioli di parlamentari Pdl oggi vicini a Fini finalizzati ad abbandonarlo – si fanno al supermercato ed il solo pensarlo offende la serietà di chi fa politica”.

Ma la portavoce di Bocchino definisce l’intervista “priva di ogni fondamento” e le parole a lui attribuite “mai dette”. E lo stesso Bocchino si spinge ad accuisare l’emittente di “aver posto in essere una grave disinformazione” , con tanto di annuncio di un esposto contro Cnr Media all’ordine dei giornalisti “Nell’intervista video – afferma Bocchino- non ho mai detto che abbiamo i numeri per far cadere il governo, ma che siamo determinanti per tenerlo in piedi e che voteremo con la maggioranza fino all’ultimo giorno della legislatura. Che si tratti di una manovra sospetta lo prova anche l’assenza del video sul sito dell’agenzia, dov’è invece pubblicata soltanto una sintesi non rispondente al vero. Sarebbe pertanto opportuna la pubblicazione del video integrale, anche al fine delle valutazioni conseguenti su questa torbida vicenda”.

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